martedì 27 ottobre 2015

Il torvissimo Halloween del Corvo con PerCorso Roma! Doppio appuntamento il 31 ottobre e il 1 novembre

Diciamocelo senza troppi giri di parole: Silvano e Debora, la festa di Halloween, non se la sono filata di striscio mai e poi mai in undici e passa anni di sbrigliatissima carriera. 

Per snobberia? Per pigrizia? Perché i dolcetti cariano i denti e non ci va di far ingrassare a sfregio gli odontoiatri? No a tutte e tre le lecitissime ipotesi. 

La questione nuda e cruda è questa: di feticcio nero e oscuro, all'osteria, ce n'è uno e insostituibile e si chiama Corvo

Si dà il caso, fra l'altro, che questo pennuto sia anche parecchio geloso della propria torvezza, e insomma non ci si è mai posta neanche lontanamente la questione se fosse o meno il caso di metterlo in competizione con altre diaboliche icone delle tenebre e, di conseguenza, trasformare una festa goliardica in una mega rissa fra uccelli neri, pipistrelli e altri individui volanti e particolarmente fetusi tipo streghe o ragni pelosi (che è vero che non volano, ma si intonano a perfezione al resto della truppa). Il rischio di lasciarci le penne sarebbe stato alto e non era il caso di correrlo.

Quest'anno però le cose sono davvero diverse. Come sapete abbiamo aderito a PerCorso Roma e sosteniamo con sommo gaudio le iniziative proposte da questa operosa associazione - di cui facciamo parte in prima persona – fra cui quella che, per l'appunto, onorerà la tetra vigilia di Ognissanti con una speciale rassegna dedicata alla gastronomia

Nelle serate del 31 ottobre e 1 novembre in tutti i ristoranti aderenti saranno proposti degli speciali menu a prezzo ridotto dedicati ai sapori dell'autunno - Osteria Il Corvo Torvo felicemente compresa. 

Halloween in realtà gelosie ornitologiche a parte è una delle ricorrenze più rock'n'roll, sbrindellate e anti-tutto dell'anno; a noi quei bei teschioni minacciosi da biker tempestati di borchie e tatuaggi lugubri, alla fine, ci sono sempre piaciuti. Per cui questo weekend coccoleremo il Corvo un po' più del solito affinché non ci scappi il morto, e festeggeremo il nostro primo torvissimo Halloween come si deve.

Ecco il nostro menu:

Crostatina di zucca su crema di verza viola

Timballino di polenta con borragine e nocciole

Filetto di maiale ai funghi dell'Alto Sangro

Gateau di ricotta, zucca e cioccolata

Vino Villa Medoro Montepulciano

Prezzo € 25,00

Per prenotare potete contattarci, come al solito, per telefono ai numeri 0872 716303 e 347 7158527, oppure via Facebook a questo profilo

Vi salutiamo col nostro cra più corvino di sempre... 

domenica 11 ottobre 2015

Orgoglio Torvo: canzoni con corvi (prima parte)

Il Corvo Torvo

In questa piovosa seconda decade di ottobre inauguriamo Orgoglio Torvo, rubrica dedicata a quanto di bello, in senso artistico, abbia prodotto il genere umano ispirandosi a un animaletto a caso, a noi particolarmente caro: il corvo. Oggi ci dedichiamo alla musica e, nello specifico, alle canzoni in cui sono presenti corvi.

 

Il corvo non è un usignolo melodioso e nemmanco un vezzoso canarino. I corvi sono uccellacci con la raucedine, zompettano mezzi sghembi come vecchi che scaracchiano in terra; mentre volano cacciano fuori versi sgraziati che fanno spaventare i bambini. Ma in tutto questo non c'è che Natura, i corvi sono così e vanno bene esattamente così come sono; il loro aspetto cupo e inquietante è tanto malconcio ai nostri occhi per prassi e voluttà – sempre nostre – nel senso che tutto il marcio e il minaccioso che gli si associano sono frutto di castelli mentali dettati da umane convenzioni che nulla hanno a che spartire con le qualità intrinseche delle bestie.

Se a questo mondo non ci fosse qualcosa o qualcuno da demonizzare, cui dedicare appassionate sassaiole e su cui puntare il dito scuotendo la testa, tutto sarebbe uniforme, omogeneo, piatto, senza sagome da distinguere e da cui distinguersi all'orizzonte. Tutto sarebbe uguale a se stesso, esente da giudizio; nessuno avrebbe in mano i numeri per ergersi a bravo, bello e buono della banda. E così ci fanno da sempre un gran comodo il babau, la pecora nera e il pennuto corvino di turno; ci servono a definirci al negativo come qualcosa di luminoso, lindo e profumato, fungono da cassonetto indifferenziato delle brutture e delle paure che ci stringono il cuore. 

Il Corvo Torvo al mito del καλὸς καὶἀγαθός gli ha sfilato via il mantello e la calzamaglia da Superman da un bel po' – diciamo dal momento stesso in cui ha visto i natali nel lontano (?) 2004; e infatti non ha scelto di chiamarsi tipo La candida colomba o La passera immacolata. Alle cose troppo calcolate e/o perfettine Il Corvo preferisce quelle spontanee e un po' sfasciate da eroico furore à la Giordano Bruno – che pure lui, non per niente, mica si chiamava Giordano Pallido, e in uno dei suoi viaggioni in versi accostò le penne nere del corvo al lucore di Apollo, dio del Sole e delle Arti. 

Insomma per chiudere il pilotto: il corvo è percepito culturalmente come una bestia spiacevole e disturbante, ma c'è chi ha superato la soglia della consuetudine e si è lasciato ispirare creativamente dal suo fascino apparentemente sinistro. In particolare, il mondo della popular music è pieno zeppo di canzoni in cui compaiono corvi e cornacchie varie, a volte come semplici evocazioni di immagini o stati d'animo scenografici, altre volte in qualità di prima donna di cui si tenta di indossare le piume. Il Corvo, fiero della propria torva identità, ve ne propone una raccolta selezionata fra la miriade di brani in circolazione. 

La prima canzone è tanto scontata quanto imprescindibile. Dà il nome alla vostra osteria lancianese preferita e l'ha pubblicata VINICIO CAPOSSELA nel 1996 ne Il ballo di San Vito
Il Corvo Torvo è un pennuto solitario; incrocia il suo destino al lume di candela con quello dell'io narrativo fra un buon disco di jazz che la sa lunghissima e uno sciame di donzelle che sventolano fiorellini profumati sotto il becco, scaturendo nulla più di un fremito che lascia il tempo che trova insieme alla pena per l'unica lei che dice di no.


Nel 2005 lo strafico DEVENDRA BANHART ha intitolato un intero album a un corvo – per di più storpio. La title track Cripple Crow è un brano che strappa il cuore, è il ricordo lucido e commovente della distruzione causata dall'arrivo degli Europei fra gli indigeni americani, che accolsero i nuovi venuti in pace, a braccia aperte. 
Il povero corvo della canzone, già abbastanza malridotto di suo, è chiamato dall'aldilà a pronunciare un piccolo commiato pietoso sui resti dei morti innocenti.


Hejira è un disco del 1976 ed è stato composto da JONI MITCHELL interamente on the road. La signora canadese del folk in quegli anni apriva il proprio percorso musicale al jazz, tant'è che al basso elettrico compare Jaco Pastorius. Anche soltanto per questo Black Crow è un brano mozzafiato. 
Al corvo nero del titolo la cantautrice paragona il suo volo, il suo viaggiare vagabondo e invincibile che spesso diventa planare al basso, nel buio con l'anima in esilio forzato dall'istinto ridotta a brandelli, alla ricerca dei piccoli bagliori inaspettati per cui vale la pena il rischio del pantano e del pericolo. 


Il blues è uno dei pallini più tondi del Corvo Torvo. In attesa del ritorno auspicatissimo di Puzza Fa' Lu Blues, è doveroso quanto confortevole rispolverare un vecchio pezzo del 1966 di SKIP JAMES, il cui falsetto e morbido timbro decantano in prima persona la finaccia imposta a una ragazza, colpevole – a dire della prima persona di cui sopra – di un atteggiamento un po' troppo spavaldo.
Crow Jane – e qui il corvo è il nomignolo della poverina – si becca una pallottola (forse anche più di una) e finisce prematuramente sottoterra.


Crow Jane Alley strizza probabilmente l'occhio a Skip James, e WILLY DEVILLE ha mantenuto con la matrice blues delle origini un rapporto costante durante il corso di tutta la sua eclettica carriera musicale. L'ambientazione di questo brano è uno squallido motel del South-West, di quelli che si vedono nei film americani, con l'insegna al neon mezza scassata e brutti ceffi panzuti col cappello da cowboy e i baffi arrotolati. 
Il corvo qua si nasconde nel nome del buio corridoio antistante il motel; Willy vorrebbe uscire dalla sua stanza per scendere a comprarsi un boccone, ma dovrebbe attraversare questo benedetto Crow Jane Alley che gli mette una fifa pazzesca, così rinuncia. 


Black Crow Blues è stata scritta da BOB DYLAN nel periodo delle prime esperienze lisergiche e del vagabondaggio per l'Europa con Nico. Era il 1964, e il blues del corvo nero che ne uscì fuori è stata la prima canzone di sempre in cui Dylan suonava il pianoforte
I corvetti della canzone se ne stanno appisolati su un prato ai bordi di una strada; a pochi passi, il povero Bob rimpiange un amore che l'ha mollato. Insomma, non si tratta del classico brano d'impegno che ci si aspetterebbe. 


Raw è una ninnananna country-folk ipnotica giocata con mellotron, piano, violoncello e il sussurrare penetrante, scarno e profondo di Howe Gelb, un signore che trabocca fascino da ogni poro epidermico. L'intero album dei GIANT SAND da cui è tratta la canzone – Chore of Entchantment, 2010 – è una collezione di pezzi visionari, tanto nei testi quanto negli arrangiamenti, che trasportano seduta stante in un qualche deserto ideale al crepuscolo, a rimuginare davanti a un falò e una scatoletta di fagioli messicani. 
Così, in Raw il senso di solitudine di un uomo in mezzo al nulla si accompagna a un corvo triste e desolato, che si fa cedere il posto dagli uccellini spensierati e querruli del mattino.


Il corvo degli SHELLAC è parecchio più antipatico e martellante di tutti quelli che abbiamo ascoltato fino ad adesso. 
Il 1994 la band di Steve Albini usciva con un disco di post-hardcore ossessivo, strillatissimo e violentissimo, una botta di paranoia e chiodi sotto i piedi che si chiamava At Action Park. All'Osteria non è propriamente il caso di mettere in sottofondo roba mentre cenate, ma qua sul blog ci sta tutto, Crow è un pezzo che, come dicono a Lugano, spacca de brutto.


JAMIROQUAI è un balsamo per le orecchie. Il suo corvo nero acid jazz è un osservatore silenzioso dei guai orrendi che gli umani procurano con le proprie zampacce a se stessi, ai propri cuccioli, alla Terra tutta. 
Jason Kay lo bombarda di domande sulla sua rotta e sui suoi pensieri al tramonto, ma lui non risponde. Giustamente ha già le sue rogne da grattarsi... Black Crow è estrapolata da A Funk Odyssey del 2001.


Anche PAOLO NUTINI ci ha messo di mezzo un corvo. Cherry Blossom è un pezzo malinconico e psichedelico, in cui il nostro amico pennuto è assimilato al lato più oscuro, intimo e incatalogabile dell'animo umano. Deve essere brutta la vita per i cantanti bellocci, perché uno si aspetta roba da boy band. Chissà quante copertine avrà dedicato Cioè al visetto pulito di Paolo... Che invece ha anche una gran voce soul da uomo vissuto, e insomma non è tutto boccioli e ciliegie. Trovate Cherry Blossom in Caustic Love, album del 2014


Per ora vi lasciamo qui, ma altre canzoni corvine arriveranno, perché ce ne sono ancora molte e perché Il Corvo è inaspettatamente vanitoso e adora certi omaggi – nel bene e nel male. Potete ascoltare la playlist completa con le canzoni che abbiamo selezionato fin qui direttamente su YouTube, a questo link

Lo accettate un umile cra-cra dopo tanta bellezza?

venerdì 11 settembre 2015

Finalmente... PerCorso Roma! Dal 14 al 16 settembre le Feste di Settembre invadono Corso Roma

Chi bighellona abitualmente per Lanciano sa bene che lungo Corso Roma si affacciano, in particolare, due tipologie di elementi urbanistici. Prima di tutto, le chiese storiche: c'è quella di San Francesco che nei mesi caldi richiama querrule e variopinte carovane pellegrine in visita al Miracolo Eucaristico; più su Santa Lucia col suo bel rosone gotico, che a metà dicembre festeggia spesso la notte più lunga dell'anno a suon di consigliatissime corali; e poi la chiesa di Santa Chiara, con annessa arciconfraternita gothic darkettona che ci dà giù sotto Pasqua, giusto a mezzo tiro di schioppo dal Corvo.

Porzione del venerabile Cromaticoro (Ph.: M. Lorenzet)
L'altra tipologia di elementi urbanistici di cui sopra ci riguarda più da vicino, ed è quella beona e profana costituita dalle numerose attività a sfondo pappatorio dislocate per la via e immediati dintorni, che fanno di Corso Roma la strada dei ristoranti di Lanciano. Ce n'è un po' in tutte le salse, e sembra quasi che, dalla rotonda di viale Cappuccini fin sotto a piazza Plebiscito, sia tutto un fantastico capitombolo direzione sollazzamento panze.

In questi giorni di fine estate, per voi oltranzisti del fronte golosista di Corso Roma arriva una bella novità – che in effetti era nell'aria da più di un anno, e che giunge a completa gestazione dopo svariati travagli amministrativi e non. Questa novità si chiama PerCorso Roma ed è un'associazione costituita da 9 fra le piccole e medie attività di ristorazione che animano la connotazione conviviale della via. Puntata numero 0 di questa avventura appena nata è una ricca tre-serate benedetta e patrocinata dalle Feste di Settembredal 14 al 16 settembre – che riempirà il nostro amato corso non soltanto di squisitezze enogastronomiche, ma anche di intrattenimento e arte, con musica, arti visive, performance di artisti di strada, fotografia, nonché di un colorato mercatino dell'artigianato. Il tutto è stato messo su con impegno e dedizione con la preziosa collaborazione del FotoClub L'Obiettivo di Atessa e dell'associazione Amici del Mosaico Artistico di Tornareccio. Quest'ultima, in particolare, sarà presente con materiali informativi sulle attività della scuola di mosaico e con opere realizzate dagli allievi durante i laboratori.

In fondo all'articolo potete spulciarvi per bene l'intero programma dell'iniziativa dell'associazione PerCorso Roma, per la costituzione della quale si sono rimboccati le maniche – oltre, ovviamente, all'Osteria Il Corvo TorvoAi Vecchi Sapori, Capitan Blood, Il Chiostro, La Corona di Ferro, La Taverna del Mastrogiurato, Osteria 101 ed Enoteca Santa Lucia. Durante le tre serate verranno proposti speciali menu degustazione. Corso Roma, ça va sans dire, sarà chiusa al traffico, per cui ci saranno anche posti all'aperto, e insomma si potrà cenare nel mezzo della festa.

Mousse al Montepulciano (Ph.: A. Di Carlo)
Qui a Il Corvo Torvo siamo belli rossi e sanguigni, quindi ci buttiamo sul Montepulciano d'Abruzzo DOC dal primo fino al dolce con i gloriosi Strozzapreti con salsiccia, cannella e Montepulciano, l'epico Brasato di maiale al Montepulciano e la leggendaria Mousse al Montepulciano (€ 25,00 un quarto di Anxanum Eredi Legonziano Montepulciano incluso).

Fra gli appuntamenti musicali di questa primissima manifestazione di PerCorso Roma sono questi non possiamo segnalarvene due in particolare, ovvero Emilio Stella (chi ci frequenta, sa!) in concerto a Largo Carabba il 15 settembre e il divin Cromaticoro, che essendo una freca di gente può permettersi il dono dell'ubiquità e il 16 settembre percorrerà la via in lungo e in largo a mo' di carovana itinerante.

Emilio Stella (Ph.: M. Lorenzet)
Noi ve li consigliamo non soltanto perché parte in causa dell'associazione PerCorso Roma e delle attività connesse, ma anche perché coinvolgono amici di vecchia data del Corvo – e insomma ci piacciono proprio di cuore da sempre, e siamo sinceramente felici che abbiano accettato di sostenere questo progetto. Che è sì mangia-bevi-spasso, ma sottindende anche, idealmente, la riqualificazione e la valorizzazione collettive di questo spazio urbano – in larga parte inteso quasi esclusivamente come territorio destinato al turismo religioso e strada di percorrenza veloce e distratta da parte dei Lancianesi – in senso socio-culturale e ludico.

Perché poi, diciamocelo pure: la sera, l'estate soprattutto, fa un po' tristezza camminare per la via deserta fra i cru-cru dei piccioni che sonnecchiano sulle persiane. Quindi, oh corvi!, vi chiamiamo a raccolta e vi includiamo attivamente in questa impresa: scendete in strada con noi, riappropriamoci insieme di Corso Roma, svegliamo palombelle, capinere, passerotti e facciamo festa...

Cra e sempre cra!

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PERCORSO ROMA - FESTE DI SETTEMBRE 2015
EVENTI IN PROGRAMMA





14 settembre


Musica
  • Andrea Castelfranato in concerto (chitarra acustica) - Larghetto San Massimiliano M. Kolbe (Larghetto Santa Lucia)
  • Redblack in concerto (trio acustico femminile, pop rock) - Largo dei Tribunali

Arti visive e performative, su tutto Corso Roma
  • mostra itinerante di Armando Di Nunzio, scultore in opera
  • mostra personale di  Marco Biondi 
  • esposizione pittorica Gessica Di Monte
  • giocoleria e fuochi a cura di Lula Visus
  • esposizione mosaici a cura dell'associazione Amici del Mosaico Artistico di Tornareccio - Larghetto San Massimiliano M. Kolbe (Larghetto Santa Lucia)
Mercatino dell'artigianato, su tutto Corso Roma


15 settembre
Musica
  • Emilio Stella in concerto (cantautorato) - Largo Carabba
  • Apollo Band in concerto - Largo dei Tribunali

Arti visive e performative, su tutto Corso Roma

Mercatino dell'artigianato, su tutto Corso Roma

16 settembre
Musica

Arti visive e performative, su tutto Corso Roma

Mercatino dell'artigianato, su tutto Corso Roma