domenica 9 novembre 2014

Emilio Stella live il 14 novembre

Ph: Gabriella Vaghini
Certo che Capocotta non è Kingston, e manco Pomezia è Roma: se poco poco dici «Pomezia!» all'ipotetico Romano Medio, se poco poco ti passa per la testa di nominarla in quanto parte di Roma, lui è facile che reagisca fra lo sbrocco e la stizza rimarcandoti il fatto che Pomezia non è Roma, Pomezia è vicino Roma, Pomezia sta nella Provincia di Roma, perché Roma è la Capitale e solo una Capitale!, e che di base i Pometini sono burini ed estranei allo stato di grazia implicito nella condizione di appartenenza alla giurisdizione capitolina...

Emilio Stella canta Capocotta non è Kingston e non è romano, ma pometino. È al di fuori dello stato di grazia di cui sopra, e meglio per lui è del tutto scevro del piglio à la ce l'ho più grande io che è uno degli effetti collaterali più pittoreschi e ingombranti derivati dal medesimo presunto stato di grazia. 

Anche a Lanciano soffriamo di una megalomania simile: qua e là ogni tanto si sentono robe tipo Capitale della Frentania che fa tanta tenerezza (Pomezia fa quasi il doppio degli abitanti di Lanciano), e quando i cafune scendono col trattore in "centro" dalle contrade per il Dono e cose così, all'ipotetico Lancianese Medio ogni tanto scappa qualche pensiero tipo quello del Romano Medio sulla Burinia extraromana.

Emilio Stella qui al Corvo è già passato qualche volta a suonare; venerdì 14 novembre torna, e immaginiamo e ci auguriamo tornerà ancora. Emilio Stella torna perché ci piace un sacco, ha uno sguardo empatico sui casini che gli (ci!) accadono intorno, e riesce a dissacrarli con un sorriso gentile e insieme vispo e pungente



Alle spalle ha un nonno liutaio autodidatta che lo ha introdotto alla musica regalandogli la prima chitarra a 11 anni, le case popolari dove ha sempre vissuto circondato da Panni e scale e dal pregiudizio che da bambino ammette di aver subìto per questa sua estrazione da parte del – chiamiamolo così - mondo esterno, e il lavoro nel cantiere del padre che ha poi lasciato per dedicarsi in toto al mestiere del cantautore.

Oggi Emilio Stella è al lavoro sul secondo disco che verrà prodotto da Simone Cristicchi. Qualche mese fa gli è successa una cosa un po' bizzarra: ha pubblicato un singolo nuovo che si chiama Capocotta non è Kingston, e che è diventato un tormentone estivo. La cosa veramente stravagante è che è vero che si tratta di un tormentone estivo, ma la canzone è bella e il video – che ha avuto tantissime visualizzazioni su YouTube – è spassoso e borgataramente in linea con l'Emilio Stella pensiero, e ospita un sacco di ruspantissime panze con la cellulite e guai e disastri di dominio collettivo strappati fuori a galla qua e là da futrini e canali traboccanti liquidi vari color Nutella che non sono Nutella. Tutto questo avviene fra un colpo di racchettone e un rastamanno tarocco de noantri sullo sfondo della spiaggia di Capocotta, appunto, che si trova a Ostia e che Rino Gaetano – e Emilio non ha mai negato il legame forte che lo lega al cantautore calabrese – già aveva omaggiato en passant nel caustico collage di Nuntereggae più.



Emilio Stella pure si dà al reggae a 'sto ggiro, Il Corvo Torvo apprezza e vi invita tutti. Ricordate di prenotare per cena se volete godervi la serata di venerdì 14 novembre comodi da seduti. Altrimenti passate pure verso le 22:30 abbondanti... Si balla! Cra!

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