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domenica 17 maggio 2015

No Ombrina: il 23 maggio manifestazione a Lanciano

Sulla spinosa questione Ombrina Mare 2 si discute ormai da tempo e vi rimandiamo, a tal proposito, alle informazioni puntuali e dettagliatissime disponibili sul blog di Nuovo Senso Civico. Il movimento, facente capo ad Alessandro Lanci, da circa 7 anni svolge un'intensa attività di sensibilizzazione sulle diverse e controverse problematiche di ordine ambientale che minacciano fin troppo da vicino il nostro territorio – fra cui, per l'appunto, l'orrido progetto della piattaforma petrolifera che dovrebbe vedere la luce a circa 6 km dalla Costa dei Trabocchi (che già dal 2001, in sede parlamentare, è stata indicata invece come area destinata a parco nazionale).

Sul blog del Corvo non possiamo non ricordarvi che il prossimo 23 maggio, proprio qui a Lanciano, il coordinamento No Ombrina aspetta tutti a braccia aperte e a gole spiegate per esprimere insieme un rifiuto netto e senza compromessi alla petrolizzazione dell'Abruzzo



Il corteo partirà da viale Cappuccini 445 (zona Marcianese) alle 15:00 per arrivare fino a Piazza Plebiscito, a piedi o magari in bici. E per quanto ridicolo, superfluo e evidentemente innecessario possa suonare questo a piedi, qua ci piace specificarlo perché poi, per tirare le somme, la vera nota dolente di certi massacri antiecologici sta nel fatto che ci pesano le terga in maniera grottesca. Se ci ritroviamo a fare i conti muso a muso con raffinerie e rogne connesse è anche perché ci siamo pressoché disabituati a misurare gli spazi cittadini – perfino quelli di quartiere a passi pedestri o salutari pedalate.

 

Siamo una massa di culoni pigri e purtroppo le automobili non vanno ancora con la forza del pensiero, ma a derivati del petrolio. E se è vero che l'indotto metalmeccanico della Val di Sangro dà da mangiare a migliaia di residenti ormai da decenni, è possibile mai che l'unico orizzonte economico perseguibile su questo territorio debba continuare a impantanarsi nel catrame

Il Corvo gracchia No Ombrina in difesa delle risorse ambientali, del turismo e della salvaguardia delle nostre povere e già stressatissime cellule. Quindi scolliamo le nostre carni flaccide dai sedili e reimpariamo a macinare terreno con la vecchia e affidabilissima energia muscolare

Il 23 maggio il Corvo è aperto eccezionalmente anche a pranzo per ospitare e agevolare chi viene da fuori; poi alle 15:00 vola alla manifestazione più tonico, più bello e più econostenibile che mai. Non mancate perché è davvero importante per tutti, cra!

venerdì 21 febbraio 2014

L'Insalata Waldorf e lo sdoganamento del sedano rapa

Mela, sedano rapa, noci...
Mammamia quanto sei brutto, sedano rapa... Tutto bitorzoluto, marroncino spento, pieno di nodi. Se non vi è mai capitato di assaggiarlo e ve lo ritrovate davanti al supermercato fra una bella zucchina infiorata e un peperone vermiglio brillante, sicuramente non vi viene in mente di scegliere LUI, mettervelo nel carrello e sborsare quattrini per portarvelo a casa.

Eppure, quel coso buffo e sgraziato, ripulito della corteccia e preparato a dovere, non solo ha proprietà nutrizionali importanti, ma ha una resa più che gradevole. Dato che fra qualche settimana sarà più difficile reperirlo in giro perché la stagione è agli sgoccioli, approfittiamo per preparare insieme un'insalata “alternativa” facile e veloce che ha per co-protagonista proprio il sedano rapa.

Conosciuto anche come “sedano di Verona”, è un ortaggio da radice più popolare nel Nord Italia che non alle nostre latitudini terroniche. Ricco di olii essenziali profumatissimi come sedanolide – dalle proprietà antireumatiche – e limonene, che gli conferiscono sentori spiccatamente aromatici, il suo sapore è a metà strada fra quello fresco di clorofilla del sedano a coste e quello pungente del ravanello. La consistenza, invece, è simile a quella della patata, così come il colore della polpa, che tende però a ossidarsi e scurirsi.

E panna sia...
Andiamo con ordine con la ricetta, che in realtà non è altro che un classico della cucina internazionale e si chiama Insalata Waldorf - in onore del lussuosissimo hotel newyorkese Astoria-Waldorf per il quale fu appositamente inventata nel 1893 dal maître d'hôtel svizzero Oscar Tschirky

Così su due piedi la domanda sorge spontanea: che c'azzecca l'insalata Waldorf con l'amena Lanciano e con la cucina dal piglio confidenziale del Corvo? La risposta è: svizzero ci è pure un po' Silvano, per gli ingredienti dell'insalata possiamo ricorrere a ottime varietà a km 0 di Frentania e dintorni, e poi st'Insalata Waldorf fa paura ed è un ottimo pretesto per farvi assaggiare il triste e sfigatissimo sedano rapa. 

La ricetta originaria prevede 200 gr di polpa di sedano rapa e 200 gr di mela tagliate entrambe a julienne e bagnate in succo di limone per prevenirne l'ossidazione, più 150 gr. di maionese. Agrumi autoctoni ne abbiamo anche a due passi da noi, sulla Costa dei Trabocchi. La coltivazione dei limoni, in particolare, fu introdotta all'inizio del XX secolo grazie alle attività allora fiorenti del mercato di Lanciano. Oggi gli agrumeti presenti fra Ortona e Fossacesia interessano soltanto poche decine di ettari di terra, ma se passate potete fare scorta di ottimi prodotti a km 0 presso piccole e medie aziende di produzione presenti in loco. 

Insalata Waldorf e pollo grigliato
Per quanto riguarda le mele, per l'Insalata Waldorf scegliete pure la qualità più vicina al vostro gusto personale – dolce o aspra che sia. Fra le varietà tipiche d'Abruzzo ricordiamo la Gelata (con polpa particolarmente soda e zuccherina), la Limoncella (acidula), la Casolana (croccante e aromatica). 

Tutto ciò che va fatto è mescolare la julienne di sedano rapa e mele con la maionese. Per la versione arricchita che vi consigliamo non dovete fare altro che aggiungere, amalgamando delicatamente al tutto, 2-3 cucchiai di panna – animale! - montata, 2-3 cucchiai di succo di limone, e noci

Insalata Waldorf e uova sode
Fate riposare per un paio di ore in frigo e poi diteci se non vi viene voglia di dare una chance al bistrattato sedano rapa... Che oltretutto è anche ricco di ferro, manganese e potassio, e per quanto maionese, panna e noci non siano propriamente ingredienti da dieta dimagrante, almeno lui, quel coso brutto, non fornisce più di di 23 kcal per 100 gr di prodotto. 

Con l'Insalata Waldorf potete accompagnare pollame piuttosto che pesce azzurro e salmone, per arrivare a crostacei e molluschi conditi con un semplice filo d'olio extravergine d'oliva. Se poi preferite non nurtirvi di carne, vi basta un paio di banalissime (?) uova sode. E non schifate più il sedano rapa quando lo incontrate al mercato perché non se lo merita... 

Vi lasciamo col classico-confidenziale seppur anti-galateo Buon Appetito. Cra! 




(Silvia Di Maulo)