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sabato 1 novembre 2014

L'almanacco di novembre 2014

Novembre: mese di canzoni pacchiane su gente mesta che si lascia, soffre e si lamenta! Novembre: mese di morti, letarghi, ora solare e geloni! Novembre è il mese più fetente dell'anno e il più tirchio di feste; un inferno per metereopatici e lucertole. Esattamente per questo motivo, proprio per questo concentrato di rogne, in tali terribili tre decadi Il Corvo Torvo ha deciso di celebrare nientemeno che se stesso dalla pagina virtuale del consueto paginone/almanacco. 

Il nostro pennuto non punta il dito contro nessuno e accoglie tutti fra le sue ali magnanime - reietti, Calimeri, scapestrati non allineati e mesi un po' derelitti: tutti compresi e nessuno escluso. Il Corvo va fiero delle proprie penne scure come la notte e della propria bizzarra raucedine: niente gli si confà meglio della bellezza ipolucente e lugubre di novembre, di un calice rosso Montepulciano tenebroso e speziato Desiderio Tenuta Ferrante e di una scodella di cinghiale al Montepulciano con bastoncini di polenta secondo ricetta del fosco antichef Silvano...


mercoledì 1 ottobre 2014

L'almanacco di ottobre 2014

Se vi riconoscete sulle foto del mese di ottobre converrete con noi che, oltre a essere dei tipetti nient'affatto poco fotogenici – complimenti vivissimi a tutti – a oggi si presume abbiate dei ricordi pregevoli legati al Corvo Torvo, in quanto portatori sani di corde vocali quantomeno intonate e/o ritmo nel sangue. Sono tutti scatti acchiappati al volo da Matteo Lorenzet nel corso di memorabili appuntamenti musicali che hanno coinvolto in prima persona le ugole d'oro degli aficionados dell'Osteria

A proposito, ricordate che a dispetto del clima più che tiepido di quest'autunno, a dispetto dei continui avvistamenti di bermuda registrati in giro per Lanciano, il fresco prima o poi arriverà – e sappiate che il Corvo Torvo ha programmato un bel po' di musica live per confortarvi nel lungo letargo in entrata. Quindi stay tuned, come dicono i vecchi teddy boys e i giovani bimbiminkia. 

Per questo mese si brinda a Nicò della Tenuta Ferrante, un Montepulciano speziato e intenso come i colori che ci regalano aggratis i generosi boschi in questo periodo dell'anno. Appena la volpe disegno-donata da Debora Vinciguerra si sveglia dal pisolino, ci accompagnamo una bella sagnetta al cacao con zucca e funghi: Silvano, da bravo antichef, non può che condividere la ricetta con voi - e che je frega!, tanto mica vi esce buona come la sua... 

Ri-ringraziando Annalisa Di Carlo per aver dato corpo e vita all'almanacco, non ci resta che ri-ricordarvi di dare un occhio ai nostri potenti mezzi virtuali – … Facebook! - per gli aggiornamenti sugli eventi in arrivo. 

Fragoroso e sempiterno cra a tutti!



(Silvia Di Maulo)

lunedì 1 settembre 2014

L'almanacco di settembre 2014

Settembre è il mese dei sospiri, a settembre si fanno tutti un po' malinconici, e qui a Lanciano tutti un po' di più. Perché a Lanciano, a settembre, ci sono le Feste, ogni sera se ne festeggia (almeno) una, e i sospiri -  paradosso! - si fanno più profondi e laconici. Per prima cosa perché come al solito piove, e così sembra tutto un brusco capitombolo contro l'armadio invernale dei cappotti, degli ombrelli, del Tachiflù.

E il Corvo sospira con voi, e rimpiange canotta e bermuda, perché col freddo tutto s'accorcia e sembra alquanto misero – i raggi del sole, le passeggiate, la colonnina del mercurio nel termometro. Solo i pantaloni e le maniche si allungano con la pioggia del Settembre Lancianese, e le luci dei giostrai giù alla Pietrosa sono una specie di elegia all'estate che fa Ciao, è stato bello, voglio ricordarti col sorriso. E allora è doveroso consolarci insieme, alla nostra maniera...

Debora Vinciguerra
al settembre del nostro calendario ha dedicato una lumaca di terra, così il capitombolo di prima magari rallenta un attimo e concede il tempo di adattarsi all'incombenza degli infagottamenti da meteo infausto. Silvano ha abbinato un appetitoso timballino di polenta di mezzastagione, da mandare giù con un bel calice rubino intenso di Montepulciano d'Abruzzo DOC Quercia dell'Azienda Agricola Bardella di Ortona (CH). Le splendide fotografie "storiche" di questo mese sono di Matteo e Annalisa.  


Cimentatevi anche voi a casa, la ricetta è qui sotto. E poi alzate il musetto e smettete di sospirare, passerà questa pioggia sottile e il Corvo è sempre pronto ad accogliervi nella sua tana al calduccio.



(Silvia Di Maulo)

venerdì 1 agosto 2014

L'almanacco di agosto 2014

Ridendo e scherzando è arrivato agosto, che si fa beffe dei cicli cosmici e continua a spirare venticelli simil-primaverili. Noi non demordiamo e facciamo buon viso a cattivo gioco - anzi: le monellerie di quest'estate bislacca, bugiardissima e inaffidabile, alla fine ci piacciono pure: l'aria a Lanciano è più che gradevole, e specie la sera mette un discreto appetito... O no?

Quindi passate a farvi due passi a Corso Roma, il glorioso Silvano è sempre lì a spadellare. L'almanacco di agosto è un doveroso ossequio al suo leggendario cuzzetto, fotografato dal buon Matteo Lorenzet. E per chi vuole cimentarsi con le ricette storiche del Corvo Torvo, vi proponiamo una chitarrina estiva. Consigliamo di accompagnarla a un calice di DiRè dell'Azienda Vinicola De Luca di Mozzagrogna (CH), un Montepulciano d'Abruzzo DOC bello corposo e tannico dagli spiccati sentori di ciliegia marasca. Buon appetito e cin!



(Silvia Di Maulo)

venerdì 21 febbraio 2014

L'Insalata Waldorf e lo sdoganamento del sedano rapa

Mela, sedano rapa, noci...
Mammamia quanto sei brutto, sedano rapa... Tutto bitorzoluto, marroncino spento, pieno di nodi. Se non vi è mai capitato di assaggiarlo e ve lo ritrovate davanti al supermercato fra una bella zucchina infiorata e un peperone vermiglio brillante, sicuramente non vi viene in mente di scegliere LUI, mettervelo nel carrello e sborsare quattrini per portarvelo a casa.

Eppure, quel coso buffo e sgraziato, ripulito della corteccia e preparato a dovere, non solo ha proprietà nutrizionali importanti, ma ha una resa più che gradevole. Dato che fra qualche settimana sarà più difficile reperirlo in giro perché la stagione è agli sgoccioli, approfittiamo per preparare insieme un'insalata “alternativa” facile e veloce che ha per co-protagonista proprio il sedano rapa.

Conosciuto anche come “sedano di Verona”, è un ortaggio da radice più popolare nel Nord Italia che non alle nostre latitudini terroniche. Ricco di olii essenziali profumatissimi come sedanolide – dalle proprietà antireumatiche – e limonene, che gli conferiscono sentori spiccatamente aromatici, il suo sapore è a metà strada fra quello fresco di clorofilla del sedano a coste e quello pungente del ravanello. La consistenza, invece, è simile a quella della patata, così come il colore della polpa, che tende però a ossidarsi e scurirsi.

E panna sia...
Andiamo con ordine con la ricetta, che in realtà non è altro che un classico della cucina internazionale e si chiama Insalata Waldorf - in onore del lussuosissimo hotel newyorkese Astoria-Waldorf per il quale fu appositamente inventata nel 1893 dal maître d'hôtel svizzero Oscar Tschirky

Così su due piedi la domanda sorge spontanea: che c'azzecca l'insalata Waldorf con l'amena Lanciano e con la cucina dal piglio confidenziale del Corvo? La risposta è: svizzero ci è pure un po' Silvano, per gli ingredienti dell'insalata possiamo ricorrere a ottime varietà a km 0 di Frentania e dintorni, e poi st'Insalata Waldorf fa paura ed è un ottimo pretesto per farvi assaggiare il triste e sfigatissimo sedano rapa. 

La ricetta originaria prevede 200 gr di polpa di sedano rapa e 200 gr di mela tagliate entrambe a julienne e bagnate in succo di limone per prevenirne l'ossidazione, più 150 gr. di maionese. Agrumi autoctoni ne abbiamo anche a due passi da noi, sulla Costa dei Trabocchi. La coltivazione dei limoni, in particolare, fu introdotta all'inizio del XX secolo grazie alle attività allora fiorenti del mercato di Lanciano. Oggi gli agrumeti presenti fra Ortona e Fossacesia interessano soltanto poche decine di ettari di terra, ma se passate potete fare scorta di ottimi prodotti a km 0 presso piccole e medie aziende di produzione presenti in loco. 

Insalata Waldorf e pollo grigliato
Per quanto riguarda le mele, per l'Insalata Waldorf scegliete pure la qualità più vicina al vostro gusto personale – dolce o aspra che sia. Fra le varietà tipiche d'Abruzzo ricordiamo la Gelata (con polpa particolarmente soda e zuccherina), la Limoncella (acidula), la Casolana (croccante e aromatica). 

Tutto ciò che va fatto è mescolare la julienne di sedano rapa e mele con la maionese. Per la versione arricchita che vi consigliamo non dovete fare altro che aggiungere, amalgamando delicatamente al tutto, 2-3 cucchiai di panna – animale! - montata, 2-3 cucchiai di succo di limone, e noci

Insalata Waldorf e uova sode
Fate riposare per un paio di ore in frigo e poi diteci se non vi viene voglia di dare una chance al bistrattato sedano rapa... Che oltretutto è anche ricco di ferro, manganese e potassio, e per quanto maionese, panna e noci non siano propriamente ingredienti da dieta dimagrante, almeno lui, quel coso brutto, non fornisce più di di 23 kcal per 100 gr di prodotto. 

Con l'Insalata Waldorf potete accompagnare pollame piuttosto che pesce azzurro e salmone, per arrivare a crostacei e molluschi conditi con un semplice filo d'olio extravergine d'oliva. Se poi preferite non nurtirvi di carne, vi basta un paio di banalissime (?) uova sode. E non schifate più il sedano rapa quando lo incontrate al mercato perché non se lo merita... 

Vi lasciamo col classico-confidenziale seppur anti-galateo Buon Appetito. Cra! 




(Silvia Di Maulo)