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domenica 15 novembre 2015

Dago Red in concerto il 20 novembre con PerCorsoRoma

Ogni pretesto è giusto e sacrosanto per ospitare i Dago Red fra le solide e pietrose mura del Corvo.

Stavolta l'occasione buona ce l'ha apparecchiata su un piatto d'argento PerCorso Roma, che il prossimo venerdì riempirà i locali aderenti di Blues&Food con 7 eventi live di musica che spazia dal blues al jazz passando per tutte le felici e disparate contaminazioni del caso. Bello, no?

I Dago Red suoneranno all'Osteria il 20 novembre, a partire dalle 21.30, e torneranno a condividere il loro repertorio di folk e blues nutrito di brani storici del genere, insieme a pezzi originali tratti dai 3 album all'attivo – che potete ascoltarvi anche online direttamente da qui. 


Di loro abbiamo già detto e scritto, ci piacciono un sacco e li aspettiamo ad ali spalancate, perché sanno di buono, di familiare, di caldo e corroborante, come il vino rosso tracannato dai disgraziati dagoes italici immigrati che cercavano fortuna – o perlomeno sopravvivenza - nel Nord-America dei primi decenni del secolo scorso; come quel conforto alcolemico un po' cerimoniale e un altro po' scavezzacollo che si portano nel nome, e che riecheggia negli aromi e nei colori nell'orizzonte domestico, modesto eppure classico, nella sua essenzialità venata di dissacrante ironia 100% bluesy, dell'omonima raccolta di racconti – Dago Red, per l'appunto – del corregionale John Fante.

Vi consigliamo di prenotare per tempo, perché quando ci sono i Dago Red nei paraggi i tavoli vanno via come il pane – non stiamo esagerando. Quindi chiamateci allo 0872 716303, e poi keep on bluesin' e keep on cra-cra-cra!

martedì 27 ottobre 2015

Il torvissimo Halloween del Corvo con PerCorso Roma! Doppio appuntamento il 31 ottobre e il 1 novembre

Diciamocelo senza troppi giri di parole: Silvano e Debora, la festa di Halloween, non se la sono filata di striscio mai e poi mai in undici e passa anni di sbrigliatissima carriera. 

Per snobberia? Per pigrizia? Perché i dolcetti cariano i denti e non ci va di far ingrassare a sfregio gli odontoiatri? No a tutte e tre le lecitissime ipotesi. 

La questione nuda e cruda è questa: di feticcio nero e oscuro, all'osteria, ce n'è uno e insostituibile e si chiama Corvo. 

Si dà il caso, fra l'altro, che questo pennuto sia anche parecchio geloso della propria torvezza, e insomma non ci si è mai posta neanche lontanamente la questione se fosse o meno il caso di metterlo in competizione con altre diaboliche icone delle tenebre e, di conseguenza, trasformare una festa goliardica in una mega rissa fra uccelli neri, pipistrelli e altri individui volanti e particolarmente fetusi tipo streghe o ragni pelosi (che è vero che non volano, ma si intonano a perfezione al resto della truppa). Il rischio di lasciarci le penne sarebbe stato alto e non era il caso di correrlo.

Quest'anno però le cose sono davvero diverse. Come sapete abbiamo aderito a PerCorso Roma e sosteniamo con sommo gaudio le iniziative proposte da questa operosa associazione - di cui facciamo parte in prima persona – fra cui quella che, per l'appunto, onorerà la tetra vigilia di Ognissanti con una speciale rassegna dedicata alla gastronomia. 

Nelle serate del 31 ottobre e 1 novembre in tutti i ristoranti aderenti saranno proposti degli speciali menu a prezzo ridotto dedicati ai sapori dell'autunno - Osteria Il Corvo Torvo felicemente compresa. 

Halloween in realtà – gelosie ornitologiche a parte – è una delle ricorrenze più rock'n'roll, sbrindellate e anti-tutto dell'anno; a noi quei bei teschioni minacciosi da biker tempestati di borchie e tatuaggi lugubri, alla fine, ci sono sempre piaciuti. Per cui questo weekend coccoleremo il Corvo un po' più del solito affinché non ci scappi il morto, e festeggeremo il nostro primo torvissimo Halloween come si deve.

Ecco il nostro menu:

Crostatina di zucca su crema di verza viola

Timballino di polenta con borragine e nocciole

Filetto di maiale ai funghi dell'Alto Sangro

Gateau di ricotta, zucca e cioccolata

Vino Villa Medoro Montepulciano

Prezzo € 25,00

Per prenotare potete contattarci, come al solito, per telefono ai numeri 0872 716303 e 347 7158527, oppure via Facebook a questo profilo. 

Vi salutiamo col nostro cra più corvino di sempre... 

lunedì 1 giugno 2015

Pueblo Dominicano: le fotografie di Mauro Voccia in mostra al Corvo Torvo

Al Corvo Torvo i muri hanno sempre qualcosa di speciale da raccontare e le storie cui si è scelto di dare spazio nel corrente mese di giugno sono narrate da Mauro Voccia. 

"This thing of darkness I aknoledge mine", W. Shakespeare - Silvano si misura col suo alter ego dominicano
I personaggi di queste storie non hanno nulla,  di inventato o di novellistico in realtà, si tratta di persone vere. L'autore ha incrociato le loro vite con la sua durante un viaggio nella Repubblica Dominicana, terra che fu fra i primissimi insediamenti di Colombo e per secoli alla mercé degli abusi perpetrati dai colonizzatori europei. 

Pueblo Dominicano è una mostra fotografica che raccoglie e condivide la memoria dei piccoli attimi in cui il cammino di Mauro Voccia ha intersecato quello di esseri umani che vivono un quotidiano scarno ma sostanziale, molto distante dalla frenetica sovrastrutturazione delle nostre latitudini. Gli stessi scatti di Mauro Voccia sono tutti giocati sull'essenzialità del bianco e nero e sulla luce - con relative ombre - degli intensi sguardi condivisi. 

Oltre a Pueblo Dominicano, in sala sono presenti anche due scatti che Mauro Voccia ha affidato alla rielaborazione di Silvia Romano e Laura Rosati.

Dove saranno mai tutte queste persone, adesso? Cosa staranno facendo? Cosa pensavano mentre la reflex ne scrutava e sequestrava la posa? Passate a circondarvi di begli occhi e viaggiategli dentro fino ai Caraibi, ai pensieri e oltre: il Pueblo Domenicano di Mauro Voccia accompagnerà le pareti del Corvo Torvo fino al 31 luglio. Non perdetevelo!


venerdì 17 aprile 2015

Omaggio a Tom Waits con Federico Sirianni, venerdì 24 aprile

Federico Sirianni è un caro amico del Corvo; abbiamo già avuto modo di ascoltarlo qui e apprezzarlo in diverse occasioni anche coi suoi brani originali. Per l'appuntamento che chiude questa prima edizione - e magari non ultima...? - di Puzza Fa' Lu Blues ci torna a trovare per un omaggio a Tom Waits, una delle grandi passioni di Silvano. Col cantautore genovese ci sarà il supporto strumentale di Stefano Barbati.

Non possiamo che consigliarvi caldamente di esserci, come sempre l'ingresso è libero e il live avrà inizio verso le 22.00 abbondanti. Chi volesse raggiungerci per la cena, che precede il concerto, può prenotare al numero 0872 71630 o via Facebook. 

Per ora eccovi le tre canzoni di Waits "della vita" di Silvano. Buon ascolto e buona musica! 

martedì 7 aprile 2015

Blues elettrico con Mamasé Blues Band il 10 aprile - Speciale Puzza Fa' Lu Blues

Chi e che cosa si nasconde dietro l'apparentemente femminea denominazione Mamasé Blues Band? Donne? Nonne? Gonne? Bluse?

Niente di tutto questo, bensì il progetto blues che coinvolge quattro musici già noti ai radar del Corvo e ai suoi attenti e buongustai avventori, vale a dire Marco Pellegrini (voce, armonica e chitarra), Stefano Di Matteo (chitarra), Nicola Di Camillo (basso) e Fausto Troilo (drums). Quindi è facile che vi sembri di non sapere cos'è 'sta Mamasé Blues Band, ma in realtà probabilmente la conoscete in pezzi di mosaico, o meglio potete avere quantomeno cognizione di quello che è capace di fare – e comprendete bene che il prossimo appuntamento di Puzza Fa' Lu Blues vi/ci aspetta un seratone. 

Venerdì 10 aprile facciamo un viaggione con la Mamasé Blues Band che parte da Chicago e arriva idealmente – sonoramente – alle coste della California, al blues elettrico e alle radici del rock blues.

Già che ci siamo torniamo brevemente alla saga Puzza Fa' Lu Blues e spendiamo due parole sul blues di Chicago, che rappresenta la naturale evoluzione del capitolo Delta blues cui abbiamo già accennato. 

 

Ci eravamo salutati alla fine degli anni '30 nei campi di cotone del Sud-Est degli USA. Durante la Seconda Guerra Mondiale circa il 10% della popolazione nera dell'agricolo Mississippi emigrò nei grandi centri del Middlewest per trovare lavoro nell'industria bellica. Dal contesto d'origine, gli afroamericani si portarono dietro il blues del Delta avviluppandone le essenziali radici rurali con le nuove istanze elettrificate dettate dall'ambiente urbano. Tale mescolanza fu all'origine dello stile Chicago. 

Questa sorta di conciliazione ideale fra vecchio e nuovo si definì attraverso modelli ispiratori che avevano espresso i caratteri più innovatori del blues del Mississippi, e in particolare Robert Johnson. Johnson, tormentatissimo bluesman risucchiato dalla passione per la musica, era più anziano di due anni appena di quello che è considerato il padre del blues di Chicago, e che è poi la prima fra le grandi personalità legate a questo stile che di séguito rassegnamo alla vostra mercé tipo panoramica sommaria tutt'altro che esaustiva su quello che ascolteremo con la Mamasé. 

Dicevamo, il padre del blues di Chicago – chi sarà mai? Ovviamente: McKinley Morganfield, universalmente noto come MUDDY WATERS (1913–1983). Allevato dalla nonna in una capanna nella piantagione di Stovall e cresciuto fra i banchi fangosi del Mississippi – e infatti mud significa proprio fango – Muddy Waters e il suo destino a Chicago sono legati a doppio filo alla storia di Robert Johnson. Infatti nel 1941 l'etnomusicologo Alan Lomax decise di andare nel Sud a caccia di diamanti grezzi del blues a distanza di qualche anno dalla scoperta e dalle incisioni discografiche di Johnson, e fu così che lo studioso fece registrare a Waters, in casa sua a Stovall, un disco di brani che, riascoltati dal musicista dopo breve tempo, lo convinsero a tentare fortuna come professionista a Chicago. Qui, insieme a John Lee Hooker Muddy Waters esportò lo stile del Delta conservandone la matrice ritmica ed elettrificandone l'energia istintuale. Nel 1948 Waters pubblicò I Can't Be Satisfied, in cui la sua chitarra dialogava con il contrabbasso di Ernest “Big” Crawford in poliritmi derivati dalla tradizione del Delta. Rollin' Stone, singolo del 1950, ha invece ispirato il nome della rivista Rolling Stone e soprattutto quello dei Rolling Stones. (Mica poca cosa.)


LITTLE WALTER (1930–1968) – al secolo Marion Walter Jacobs – era originario della Louisiana. Fu un virtuoso dell'armonica a bocca ed era talmente talentuoso che riuscì a emancipare questo strumento dalla tradizionale posizione di – per così dire – subordinazione rispetto alla chitarra con l'amplificazione. Arrivò ad appena 12 anni a New Orleans, e poi a 16 a Chicago. Qui cominciò un'intensa e proficua collaborazione da armonicista con Muddy Waters, ma incise anche brani propri cantando ed entrando nella Top Ten per ben 14 volte dal 1952 al 1958. Una di queste hits era My Babe, un eloquente esempio di come il blues e il rock 'n' roll fossero ormai territori che si alimentavano l'uno dell'altro e viceversa senza più confini ben definiti. 
 


AARON 'T-BONE' WALKER (1910–1975), texano dal sangue afroamericano e cherokee, è stato il precursore di tutti i grandi showmen armati di chitarra elettrica del rock 'n' roll. È ricordato per le qualità di intrattenitore acrobatico, era solito fare la spaccata continuando a suonare la chitarra sulla testa, e i suoi brani sono dotati di spiccata ballabilità. A Los Angeles si mise a mescolare blues, R&B e jazz, e tirò fuori dal cappello l'electric blues, di cui è considerato il vero pioniere.


Chester Arthur Burnett HOWLIN' WOLF (1910–1976) fu una delle personalità di maggior carattere del blues di Chicago e il più audace concorrente di Muddy Waters. Sul palco sapeva dare piena e libera espressione al suo carisma di artista consapevole e orgoglioso di sé. Non disdegnò il successo commerciale e curò sempre gli interessi finanziari connessi all'attività professionale di cantante e armonicista. Smokestack Lightning, costruita su un unico accordo, lanciò Howlin' Wolf nel 1956 come uomo di spettacolo. Dal padre del Delta blues del Mississippi Charley Patton, che in gioventù gli aveva insegnato a suonare la chitarra, Wolf aveva in qualche modo ereditato anche l'arte non trascurabile di saper intrattenere a dovere il pubblico. 
 

martedì 24 marzo 2015

Il 27 marzo torna il folk 'n blues dei Dago Red

Poteva mai Silvano mettere su un calendario dedicato al blues dalla testa ai piedi senza pensare ai Dago Red? E infatti il 27 marzo per Puzza Fa' Lu Blues ci sono proprio loro, al Corvo Torvo sono stati già diverse volte e sono di casa. 


Ormai sono passati quasi 20 anni da quando la band si è formata a Guardiagrele (CH) per iniziativa di Nicola Palanza, Marco Pellegrini e Giuseppe Mascitelli, e da allora hanno pubblicato tre album - il più recente è il s/t del 2009 - di folk'n blues con canzoni originali incentrate sulla vita di tutti i giorni e su piccoli grandi drammi quotidiani fatti di disoccupazione, alcolismo, malattia mentale.

[Ph.: Matteo Lorenzet]
Dal 1998 in poi hanno preso parte a numerosi festival blues attraversando l'Europa, ampliando la formazione originale fino ai sei elementi attuali (si sono aggiunti Angelo Tracanna, Fausto Troilo e Paola Ceroli), suonando in giro in acustica e inframmezando i propri inediti con classici blues e folk. 


La formula del Corvo Torvo è quella che conoscete: cena con la cucina di Silvano Piccirilli – qui trovate il menu alla carta, e se decidete di venire a mangiare in gruppo potete dare anche uno sguardo alle tre proposte di menu fisso a questo link – e poi concerto dei Dago Red con ingresso libero per tutti, ricordandovi che la prenotazione al tavolo è prevista per i soli leccheloni cenanti. 


Il Corvo risponde allo 0872 716303 nonché su Facebook. Buon blues a tutti!

giovedì 16 ottobre 2014

Corvo Torvo Live

Amici del Corvo Torvo, anche se a guardar fuori non si direbbe, la “stagione fredda” è ormai alle porte, ma non c’è nulla da temere! Noi ci siamo, e siamo pronti a scaldare i vostri venerdì a suon musica dal vivo!

Si comincia Venerdì 24 Ottobre con i Mom Blaster - l'evento Facebook con aggiornamenti e info è a questo link. Dopo aver passato un’estate/non estate che ci ha scombussolato tutti i chakra siamo sicuri che il loro potente sound reggae/rock, accompagnato ad un buon bicchiere di vino e alle gustose pietanze del Mago Silvano, non mancherà di restaurare il loro equilibrio, donando un’immediata sensazione di benessere. Non ci credete? Venite a provare, noi siamo sicuri che funzionerà! ..We can do it!



Questo è il calendario completo:
  Vi aspettiamo!

Cra Cra






(Debora Nasuti)

mercoledì 1 ottobre 2014

L'almanacco di ottobre 2014

Se vi riconoscete sulle foto del mese di ottobre converrete con noi che, oltre a essere dei tipetti nient'affatto poco fotogenici – complimenti vivissimi a tutti – a oggi si presume abbiate dei ricordi pregevoli legati al Corvo Torvo, in quanto portatori sani di corde vocali quantomeno intonate e/o ritmo nel sangue. Sono tutti scatti acchiappati al volo da Matteo Lorenzet nel corso di memorabili appuntamenti musicali che hanno coinvolto in prima persona le ugole d'oro degli aficionados dell'Osteria. 

A proposito, ricordate che a dispetto del clima più che tiepido di quest'autunno, a dispetto dei continui avvistamenti di bermuda registrati in giro per Lanciano, il fresco prima o poi arriverà – e sappiate che il Corvo Torvo ha programmato un bel po' di musica live per confortarvi nel lungo letargo in entrata. Quindi stay tuned, come dicono i vecchi teddy boys e i giovani bimbiminkia. 

Per questo mese si brinda a Nicò della Tenuta Ferrante, un Montepulciano speziato e intenso come i colori che ci regalano aggratis i generosi boschi in questo periodo dell'anno. Appena la volpe disegno-donata da Debora Vinciguerra si sveglia dal pisolino, ci accompagnamo una bella sagnetta al cacao con zucca e funghi: Silvano, da bravo antichef, non può che condividere la ricetta con voi - e che je frega!, tanto mica vi esce buona come la sua... 

Ri-ringraziando Annalisa Di Carlo per aver dato corpo e vita all'almanacco, non ci resta che ri-ricordarvi di dare un occhio ai nostri potenti mezzi virtuali – … Facebook! - per gli aggiornamenti sugli eventi in arrivo. 

Fragoroso e sempiterno cra a tutti!



(Silvia Di Maulo)